• Casarsa della Delizia - Aria di Natale 2022
    by ilenia.pasut_175 on December 5, 2022 at 11:10 am

    Casarsa della Delizia - Aria di Natale 2022ManifestazioniCasarsa della Deliziadicembre 2022 - gennaio 2023Una trentina di eventi dal 1 dicembre fino a gennaio inoltrato: ritorna quest’anno, dopo le fasi acute dell'emergenza sanitaria, il programma di Aria di Natale nella Città di Casarsa della Delizia, grazie al lavoro in sinergia tra Amministrazione comunale, Pro Casarsa della Delizia, Par San Zuan e diversi comitati e associazioni locali, commercianti e aziende del territorio. E nonostante la crisi dei costi energetici in atto, non si rinuncerà alle luminarie grazie alla generosità di un'impresa del territorio. Tra gli eventi che tornano dopo la pandemia i Mercatini di Natale in centro a San Giovanni la mattina di domenica 4 dicembre; il Natale in piazza in centro a Casarsa tutto il giorno sabato 17 dicembre e le tanto attese foghere nel periodo dell'Epifania. Sempre nel nuovo anno altrui due graditi ritorni: la Sagra di Sant'Antoni a Versutta e il premio Cittadino dell'anno. Previsti anche concerti e spettacoli teatrali, a partire dal 3 dicembre con "Fatica, Poesia e Amicizia" alle 21 al teatro comunale e dedicato, nell'anno del centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, a un dialogo immaginario tra lui e padre David Maria Turoldo. "Un calendario ricco di appuntamenti - dichiarano il sindaco Claudio Colussi e il consigliere comunale delegato al rapporto con le associazioni Antonio Deganutti - dedicati a tutte le età: sarà il Natale della ripartenza dopo che nel 2020 e 2021 abbiamo dovuto limitare i momenti aggregativi. Grazie alla collaborazione con associazioni, commercianti e aziende potremo offrire alla comunità dei momenti per riscoprire il piacere di stare insieme. Nonostante voglia rimanere anonima, un grazie anche all'azienda che ha voluto coprire i costi energetici delle luminarie di proprietà comunale che saranno quindi regolarmente installate per rendere ancora più speciale, come da tradizione, il periodo delle feste". Non mancheranno anche le rassegne presepiali, con Natività realizzate dai mastri presepisti locali in esposizione tra San Floreano, Versutta, Runcis, piazza Cavour e via Vittorio Veneto. Inoltre durante il mese di dicembre i ragazzi del Consiglio Comunale dei Ragazzi ed i loro coetanei, incontreranno i volontari del progetto “Saluta il tuo vicino” e prepareranno, attraverso un laboratorio creativo, un piccolo pensiero da donare agli anziani soli della nostra comunità e ai frequentatori del Centro Anziani, per regalare un momento di compagnia da vivere assieme. Programma anche online su www.comune.casarsadelladelizia.pn.it   Info E Contatti Biblioteca Civica, via Risorgimento 2 tel. 0434 873981 e-mail: cultura@comune.casarsadelladelizia.pn.it   Aria di Natale è promosso dal Comune di Casarsa della Delizia in collaborazione con le Associazioni comunali

  • La magia del Natale a Cimolais
    by ilenia.pasut_175 on November 30, 2022 at 9:16 am

    La magia del Natale a CimolaisManifestazioniCimolaisDal 3 dicembre al 6 gennaioEventi natalizi dal 3 dicembre al 6 gennaio

  • POP FESTIVAL sesta edizione
    by ilenia.pasut_175 on November 30, 2022 at 8:50 am

    POP FESTIVAL sesta edizioneManifestazioniPordenoneSabato 3, Mercoledì 7, Giovedì 8 e Venerdì 9 Dicembre ore 21:00Pop Festival è una rassegna dedicata alla nuova musica italiana, giunta quest'anno alla sesta edizione, promossa e curata dalla direzione artistica del Capitol, con il sostegno dalla Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Pordenone e della Fondazione Friuli.   Il Pop Festival è un viaggio musicale alla scoperta dei cantanti e band emergenti, dedicata ad un pubblico prevalentemente giovane. 4 Concerti che vedranno protagonisti giovani rappresentanti della nuova musica italiana, Leonardo Zaccaria, Ormai, Lacray, Chaze, Laika nello Spazio, Enula, Ceneri, Blindur e Debora Petrina. Ospiti speciali delPop Festival Pierpaolo Capovilla e I Cattivi Maestri. 3 dicembre LOVELY KIDS ingresso gratuito 7 dicembre LAIKA NELLO SPAZIO + PIERPAOLO CAPOVILLA E I CATTIVI MAESTRI - Biglietto 10 € + dp https://link.dice.fm/J26f5e311aa4 8 dicembre ENULA + CENERI ingresso gratuito 9 dicembre BLINDUR + DEBORA PETRINA ingresso gratuito   I concerti, tranne la data del 7 dicembre con Pierpaolo Capovilla e i Cattivi maestri, saranno ad ingresso gratuito. I concerti inizieranno alle 21:00, apertura porte alle 20:30   Il 3 dicembre sarà una data speciale, un mini festival all'interno del contenitore Pop festival: Lovely Kids, ovvero Leonardo Zaccaria, Ormai, Lacray e Chaze. Leonardo Zaccaria è un cantautore romano di 24 anni. Le sue influenze artistiche spaziano da Rino Gaetano a Jim Morrison, fino al poeta Allen Ginsberg. A volte si sente nato in un’altra epoca e infatti le sue nuove canzoni e la sua estetica abbracciano sfumature vintage/ anni 70. È un appassionato di cinema che spesso porta nella sua musica con vari riferimenti. È un autore Sony Music Publishing e ha scritto per Marco Mengoni, Gianna Nannini, Rosa Chemical, Annalisa e Deddy, per il quale ha scritto “Il cielo contromano” certificato disco di platino nel 2021. Ormai nasce in brianza nel 1997 e muove i suoi primi passi verso la musica dal 2016, inciampando platealmente più volte. Dopo qualche anno in una band hip hop- prog con nome di Inquietude inizia nel 2019 un percorso da solista che lo porterà durante la pandemia a firmare con Canovarec - Capitol Umi tre anni dopo. Partecipa nel 2022 nel disco di Michele Canova collaborando con Fabri Fibra e Giorgia. I LACRAY nascono durante il lockdown, complici amicizie di lunga data e il bisogno di riempire di musica le giornate vuote nel mezzo di una pandemia globale. Il progetto parte come un esperimento, una grande jam di scrittura tra amici, e, dopo un anno arriva la firma con Epic/Sony Music. Le loro canzoni si portano dentro la noia della provincia, di un posto dove non c’è nulla, dove il McDonald’s più vicino è a più di un’ora di macchina e dove l’inerzia di una vita monotona fa più danni di una scelta sbagliata. Simone Tosco, in arte Chaze, è un produttore e cantante romano classe 2003. Amante dell'arte e particolarmente creativo sin da bambino, all'età di sei anni si appassiona al mondo della danza urbana entrando così in stretto contatto con la Musica in tutte le sue sfaccettature. L'estate del 2016 rappresenta un punto critico per la sua crescita: sotto consiglio del padre decide di provare ad utilizzare un programma di virtual deejaying, ma erroneamente scaricherà la versione di prova di FL Studio. Da quel momento comincia a produrre quotidianamente e, a partire dall'anno seguente, a scrivere i suoi primi testi, da sempre considerati un'indispensabile valvola di sfogo. La musica di chaze nasce da influenze molto varie che spaziano dal panorama Jazz - e dai generi da esso derivati - al genere urban, sonorità che vengono da lui concretizzate con un sound elettronico sperimentale e ricercato, caratterizzato da rigorosa contaminazione musicale. Nel marzo 2022 rilascia “Posso Stare Senza”, la traccia che segna ufficialmente l’entrata nel roster di CanovaRec. Il 7 dicembre protagonista del palcoscenico del Pop Festival sarà Laika nello Spazio, ospiti speciali della serata Pierpaolo Capovilla e I cattivi Maestri, padrini dell'edizione 2022 del Pop Festival. Laika nello spazio, alternative rock band per l’occasione in formazione acustica, due bassi, batteria e voce. Formazione nata a Rho (MI) nel 2015, esordisce nel 2019 col primo album "Dalla provincia" licenziato da Overdub Recordings. I Laika si esibiscono in svariati club e festival nel tour di presentazione dell'album, che li porta in giro per l'Italia, ottenendo consensi e recensioni favorevoli nel mondo dell'underground; su tutte la recensione su Rumore a cura di Andrea Prevignano. Recentemente sono stati pubblicati i video di "Coprifuoco definitivo" e "Macerie" che anticipano l'uscita, sempre per Overdub recordings, del secondo album. Ospiti speciali della serata e padrini della sesta edizione del Pop Festival Pierpaolo Capovilla e I Cattivi Maestri Pierpaolo Capovilla, classe 1968, è un musicista ed autore della scena rock indipendente italiana. Cantante e bassista di uno dei gruppi seminali degli anni '90, gli One Dimensional Man, con questi suona una serie sterminata di concerti in Italia e in Europa, e pubblica 5 album destinati a lasciare il segno nella storia del rock italiano più radicale e intransigente. Nel 2005 fonda il gruppo Il Teatro degli Orrori, con cui si cimenta nelle sonorità a lui consuete, questa volta però cantando in italiano, e fra il 2007 e il 2015 pubblica 4 album che ottengono un inaspettato successo di pubblico e di critica. Suona il basso nei primi due album del quartetto denominato Buñuel, capitanato da Eugene Sterling Robinson. Il mai celato amore per la poesia lo spinge a cimentarsi in reading letterari dei suoi lirici più amati, da Vladimir Majakovskij a Sergej Esenin, da Pier Paolo Pasolini ad Antonio Delfini, fino ai più recenti progetti meta-teatrali, "Interiezioni", su testi di Antonin Artaud, “Viaggio al Termine della Notte”, di Louis Ferdinand Céline, e “Finché Galera Non Ci Separi” di Emidio Paolucci, poeta detenuto nel carcere di Pescara, della quale Pierpaolo ha curato l’audio-lettura drammaturgica supportata dalle musiche di Paki Zennaro. Collabora con il quotidiano Domani e con Rolling Stone Italia. Nell'opera di Capovilla sono certamente distinguibili la sua devozione per la tradizione del rock più sanguigno di matrice americana, l'affezione per la poesia e la drammaturgia russe, ma anche la passione civile e l'attaccamento ai valori democratici, sempre ribaditi tanto nei concerti quanto negli incontri pubblici. Dopo la storica militanza ne Il Teatro Degli Orrori, Pierpaolo Capovilla inaugura l’inizio di un nuovo capitolo discografico insieme a Garrincha Dischi, con l’uscita del suo primo lavoro in studio con l’inedito progetto PIERPAOLO CAPOVILLA E I CATTIVI MAESTRI, dirompente formazione in cui figurano anche Egle Sommacal (Massimo Volume), Fabrizio Baioni (LEDA) e Federico Aggio (Lucertulas). «Dieci canzoni, otto cazzotti e due carezze, per raccontare questi tempi di violenza e sopraffazione, il paese e il mondo in cui viviamo». Queste le parole di Capovilla per descrivere il nuovo album che, in un momento storico colpito da un conflitto senza precedenti nel cuore dell’Europa, ha come tema dominante proprio la guerra. Guerra intesa come violenza nelle sue diverse accezioni, sia essa militare, simbolica o interiore. Sia essa quella che uccide i corpi o quella che ferisce il cuore. «Ciò che si teme nel disco è ciò che si sta verificando adesso. Non è una profezia, è il terribile ordine delle cose». Idealmente diviso in due parti – la prima massimalista e tumultuosa, la seconda più romantica e malinconica – l’album è un concentrato rock duro e puro, fitto di chitarre anche inusuali o disarmoniche, bassi roboanti e una batteria furiosa, in cui si coniuga la voce inconfondibile di Capovilla, capace di spaziare dal cantato, alle urla, alla declamazione, parole di incontenibile rabbia e sofferenza, che mettono a nudo la tirannide capitalista e lo sconforto sociale per un futuro mai così cupo come oggi. L'8 dicembre Enula e Ceneri porteranno la loro musica e parole al Capitol, in occasione del quarto e penultimo concerto dedicato alla nuova musica italiana. Enula, all'anagrafe Enula Bareggi, è una cantautrice di 23 anni nata alla periferia di Milano. Inizia a scrivere canzoni da piccolissima e, dopo anni trascorsi ad affinare la tecnica vocale e a girare il mondo per scoprirne tutte le sfumature, la cantautrice milanese partecipa nel 2020 alle selezioni di Sanremo Giovani. Conclusa quell’esperienza, Enula si presenta per un provino alla scuola di Amici di Maria De Filippi ed entra nel programma vincendo una sfida con il brano “Auricolari” ad oggi uno dei più ascoltati sulle principali piattaforme di streaming. Successivamente Enula pubblica due singoli “Contorta” e “Da sola (con me)”. Entrambi fanno centro, conquistando il pubblico e mettendo in evidenza le doti compositive della cantautrice. A gennaio 2022 Enula pubblica il nuovo singolo, “Il Buio Mi Calma”. Irene Ciol in arte Ceneri, è una cantautrice friulana classe 2000. Nata in provincia di Pordenone, in un paesino di 8000 anime tra i campi, è cresciuta respirando arte e aria buona. Una voglia incessante di sperimentare e creare l’ha portata sin da piccolissima a confrontarsi con la pittura e poi con la fotografia, passione che ha ereditato dal nonno e dal padre. Oggi studia grafica e design. Nel 2016 grazie a un corso di song writing si è avvicinata alla musica, universo che le ha permesso di trovare un modo per raccontarsi, esprimersi e capirsi. Da lì in poi non l’ha più abbandonato. Il 20 maggio è uscito il suo primo ep "Nello spazio che resta", prodotto dai B-CROMA, per peermusic ITALY. Nello spazio che resta è il racconto sincero di una giovane artista con una sensibilità fuori dal comune. Il ritratto di una ragazza di vent’anni che si presenta al mondo con le sue insicurezze e fragilità, che ha trovato nella musica il suo rifugio, lo “spazio sicuro” per mettere a tacere quell’inquietudine che accomuna questa età. “Ho sempre cercato il mio posto e credo di averlo trovato proprio in quello spazio che resta dopo i litigi, i pianti, i dubbi, non è un luogo, ma tutto ciò che mi permette di sentirmi al sicuro e sentirmi libera. La libertà parte da dentro e scrivere questo Ep mi ha permesso di capirlo e trovarla”, racconta Irene. Il 9 dicembre, nell'ultima serata del Pop Festival, Blindur e Debora Petrina in concerto EXIT è il nuovo album di BLINDUR, pseudonimo del songwriter e producer Massimo De Vita, che segna il ritorno di una delle realtà più premiate e riconosciute della scena alternativa dell’ultimo decennio. Blindur, infatti, ha già all’attivo due album in studio, partecipazioni in importanti festival internazionali e numerosi premi. Tra i riconoscimenti più recenti il ‘Premio Amnesty Italia’ - sezione Emergenti 2021, il Premio AFI e il Premio della Critica a ‘Musicultura’ 2020 e la Targa “Beppe Quirici” per il miglior arrangiamento al Premio Bindi 2020, che si aggiungono ai numerosi riscontri ottenuti fin dal suo esordio come il Premio Fabrizio De Andrè 2015, il Premio Pierangelo Bertoli 2015 e il Premio Buscaglione “Sotto il cielo di Fred” 2016. Il progetto vanta inoltre più di 400 concerti in Italia e all’estero con aperture che vanno da Damien Rice a Jonathan Wilson, passando per Niccolò Fabi, Cristina Donà, Tre allegri ragazzi morti e numerosi altri. “EXIT” si compone di 11 canzoni, le sensazioni e le visioni diventano suono e parole; le canzoni tracciano un percorso; il percorso si materializza in un gioco da tavolo, che l’ascoltatore può trovare nello speciale formato Vinile dell’album. Un disco ricco di registrazioni ambientali, di orchestrazioni epiche e di atmosfere indie rock, ma anche di richiami folk, un tratto sempre distintivo di Blindur, almeno quanto la continua ricerca estetica e stilistica. Vincitrice del Premio Ciampi e produttrice stimata nell’ambito jazz e sperimentale contemporaneo, Debora Petrina è compositrice, cantautrice, pianista, tastierista, chitarrista, e altresì danzatrice, performer e scrittrice. Stimata da David Byrne, che ha spesso pubblicato i suoi brani nelle sue radio playlist, ha ricomposto un brano di John Cage, la cui partitura è ora pubblicata worldwide dalle Edition Peters (NYC) con il doppio nome Cage/Petrina e il nuovo titolo Roses of the Day, per voce e pianoforte. Ha registrato prime assolute pianistiche di Morton Feldman negli Stati Uniti, e di Sylvano Bussotti per l'etichetta Stradivarius, ed è stata molte volte interprete (vocale o alle tastiere) di opere contemporanee, anche per il Teatro La Fenice. Ha cantato e suonato allo Stone e al Barbès (New York), al Mills College (Oakland), al Seaprog Festival (Seattle), al Café du Nord (San Francisco), al DC Jazz Festival (Washington DC), al Teatro Roldàn (La Havana), al Jazz Festival di Madrid, alla Conway Hall (Londra), agli Istituti Italiani di Istanbul, Addis Abeba, New York, Los Angeles, San Francisco, Strasburgo, oltre che a Tokio, Osaka, Berlino. Il Teatro Stabile del Veneto ha dato a lei e allo scrittore Tiziano Scarpa una residenza creativa per la produzione dello spettacolo Le cose che succedono di notte, di cui è autrice di musiche e canzoni. Lo spettacolo è ospite in numerose rassegne nazionali. E' in uscita quest'anno, per la zOaR Records di Elliott Sharp (NYC), un suo ulteriore album: le NuovoMondo Symphonies per voce e due pianoforti. Alcuni sui racconti sono stati pubblicati sulle riviste letterarie Il primo amore e Stanza 251, ed è in uscita il suo primo libro, Concerto a luci spente.   Per informazioni Capitol Via G . Mazzini, 60 33170 - Pordenone Mail info@capitolpordenone.com Tel. 0434 087769 Capitol Pordenone0434 087769Capitol Pordenoneinfo@capitolpordenone.com

  • Concerto di Natale - omaggio al Maestro Olinto Contardo
    by ilenia.pasut_175 on November 29, 2022 at 8:12 am

    Concerto di Natale - omaggio al Maestro Olinto ContardoManifestazioniPorciadomenica 11 dicembre Domenica 11 dicembre alle ore 17.00 presso la Chiesa di Sant’Agnese a Rorai piccolo di Porcia di terrà il CONCERTO DI NATALE In ricordo del Maestro Contardo con l’Orchestra Sinfonica DoLaMiTi di Belluno e diretta da Matteo Andri. Questa compagine orchestrale ha già avuto modo di farsi apprezzare in Friuli e per quest’occasione proporrà, oltre al repertorio classico e natalizio, alcune sofisticate composizioni sacre del M° Olinto Contardo, compositore friulano che fu direttore del Coro Nazionale della RAI di Torino. Olinto Contardo (Rive d'Arcano 1932- Spilimbergo 2020), direttore di orchestre e cori prestigiosi a Lubiana, alla Rai di Torino, all'Ente Lirico di Cagliari, a Udine, ha prestato attività in diverse città italiane ed estere. Ha composto in campo sacro diverse Messe, Cantate, Mottetti e in campo profano ha musicato testi poetici di Padre Turoldo, Novella Cantarutti e altri autori friulani. Direttore artistico per oltre trent'anni dell'Associazione Musicale "Bertrando di Aquileia", ha orchestrato e diretto le rappresentazioni di varie operette friulane e pubblicato i volumi "Lis stelis" e "Cantemus omnes". L’Orchestra DoLaMiTi nasce come Orchestra Giovanile Bellunese nell’ottobre 2014 da un’idea di Matteo Andri che ne è anche il direttore musicale e artistico; essa accoglie diversi studenti, amatori e professionisti provenienti da diversi Istituti Musicali pubblici e privati della provincia di Belluno. Si è esibita con diversi programmi in Italia (province di Belluno, Trento, Udine, Pordenone) e all’estero (Friburgo, Germania). Ha collaborato con diverse realtà musicali dei territori (cori bellunesi e trentini, orchestra giovanile di Codroipo, Orchestra Giovanile di Friburgo). Nell’ottobre 2019 l’OGB è stata invitata a partecipare alla serata conclusiva del festival “Oltre le Vette”, ove ha eseguito in prima assoluta la colonna sonora composta dal direttore Matteo Andri del film muto “Il Gigante delle Dolomiti” (1927). L’ orchestra organizza delle lezioni di perfezionamento per i suoi componenti avvalendosi della collaborazione di musicisti professionisti, membri di prestigiose realtà musicali quali la “Fenice” di Venezia, la “Mitteleuropa” di Udine, I Solisti Veneti. MATTEO ANDRI, si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale sotto la guida della prof. Maria Grazia Cabai e si è laureato in composizione con 110/110 nella classe dei proff. Renato Miani e Mario Pagotto alConservatorio J. Tomadini di Udine. Si è perfezionato con i maestri Paul Badura-Skoda, Daniel Rivera, Bruno Canino, Boris Petrushansky, Riccardo Risaliti e per la musica da camera con il Trio di Trieste, Il Trio di Parma, con l’Ensemble Modern e l’Ensemble Intercontemporain. Ha vinto diversi concorsi, tra cui il Premio “Stefano Marizza” a Trieste e il III premio al concorso “Zanfi-Liszt” di Parma. Ha seguito corsi di direzione con i maestri Ivan Villanova, JoséRafaél Pascual Vilaplana e Sandro Gorli. Si è esibito da solista con l’Orchestra Sinfonica del F.V.G., l’Orchestra Mitteleuropa e l’Orchestra del Teatro Regio di Parma. Suona in duo con la violinista Laura Bortolotto con cui si è esibito in Italia, Germania, Polonia, Cile, Svezia, Grecia, Stati Uniti, Turchia, Argentina, Giappone. Sue musiche sono state eseguite alle rassegne di “Udine Contemporanea”, nei Conservatorio di Udine e di Bolzano e nella rassegna internazionale “Echos”. Parallelamente all’attività pianistica dirige l’”Orchestra Dolamiti”, una formazione, da lui fondata nel 2014, composta da musicisti provenienti da tutte le scuole musicali della provincia veneta, con la quale affronta il grande repertorio orchestrale classico e moderno. Blanc European Festivalhttps://www.blancfestival.org/martina.delpiccolo@gmail.com

  • Elliott Erwitt. Il mio sguardo sul mondo
    by ilenia.pasut_175 on October 28, 2022 at 10:43 am

    Elliott Erwitt. Il mio sguardo sul mondoMostrePordenoneDal 6 novembre al 10 febbraio 2023Questa esposizione, presentata per la prima volta in Italia, omaggia il talento e la lunga carriera di Elliott Erwitt. È promossa dal Comune di Pordenone con CRAF - Centro Ricerca e Archiviazione della Fotografia e Contrasto, curata da Alessandra Mauro. Pochi autori hanno saputo guardare e interpretare il mondo come lui. Tra gli sguardi più interessanti, innovativi e originali del secondo dopoguerra, in anni e anni di lavoro Erwitt ha percorso il mondo, lo ha osservato con partecipazione e sguardo critico, ha voluto conoscerlo e interpretarlo, senza per questo perdere mai la voglia di farsi sorprendere dai mille aspetti curiosi, tragici o teneri in cui la vita si è manifestata di fronte a lui e alla sua macchina fotografica. Così, le sue celebri immagini sono diventate un riferimento per tutti, uno specchio nel quale guardarsi e rintracciare i momenti della nostra storia più o meno recente. Perché la fotografia di Erwitt, con il suo inconfondibile stile, ha la qualità di riuscire a essere semplice senza mai semplificare. Ma non ci sono solo le foto che lo hanno reso famoso nel tempo, le “icone”, per così dire, che tutti amano e conoscono. Recentemente, Elliott Erwitt ha voluto tornare a consultare i suoi archivi alla ricerca di quelle immagini che per una serie di ragioni, non sono mai state pubblicate e che pure, meritano di essere ritrovate e non certo perse. Così, dai cassetti della memoria e dai faldoni dove si conservano i provini, è riaffiorata una serie di nuove, preziose immagini che confermano la straordinaria capacità di visione, il tocco leggero e sapiente, l’ironia sottile che non diventa mai sarcasmo, di Elliott Erwitt. Alla Galleria Harry Bertoia saranno esposte quaranta fotografie divise in due gruppi, una selezione di fotografie “nuove”, raccolte poi nel volume Ritrovate, non perse (Contrasto, 2021) che appunto presenta gli inediti di Erwitt, a confronto con le grandi immagini iconiche, quelle che da sempre ci fanno sognare e che hanno costruito la fortuna e la fama del suo autore. Insieme, queste due sezioni offrono l’opportunità di conoscere, e riconoscere, la nascita di uno sguardo, quello unico di un maestro della fotografia che ha fatto del suo punto di vista – sempre ironico, appassionato ma anche sensibile e partecipe nei confronti degli ultimi – uno stile inconfondibile e inarrivabile.   Visite alla mostra al costo del solo biglietto d’ingresso nelle seguenti date: domenica 13 novembre ore 16:00 venerdì 25 novembre ore 19:00 domenica 11 dicembre ore 16:00 domenica 8 gennaio ore 16:00 domenica 22 gennaio ore 16:00 domenica 5 febbraio ore 16:00 La mostra resterà aperta dal giovedì alla domenica ore 15:00-19:00. - Chiuso il 25 dicembre e il primo gennaio - Ingresso € 5,00   Elliot Erwitt nasce a Parigi, figlio di emigrati russi, il 26 luglio 1928. Presto con la famiglia si trasferisce in Italia e trascorre gli anni della formazione a Milano. Sfuggendo alle leggi razziali, nel 1938 torna di nuovo a Parigi e da qui un anno più tardi, negli Stati Uniti, stabilendosi prima a New York e poi a Los Angeles. Durante gli studi alla Hollywood High School, Erwitt lavora in un laboratorio di fotografia sviluppando stampe “firmate” per i fan delle star del cinema: così avviene il suo “apprendistato fotografico”. Nel 1948 incontra personalità come Edward Steichen, Robert Capa e Roy Stryker, che diventano suoi mentori. Dal 1951 fotografa per varie pubblicazioni, lavorando anche per l’esercito americano. Nel 1953 Robert Capa lo invita a unirsi a Magnum Photos, una volta congedato dall’esercito. I libri di Erwitt, i reportage giornalistici, le illustrazioni e le sue campagne pubblicitarie sono apparse su pubblicazioni di tutto il mondo per oltre mezzo secolo. È autore di molti libri di fotografia e ha esposto le sue opere nei più importanti musei e gallerie del mondo. Attualmente vive a New York, dove risiede dai primi anni Cinquanta.   Comune di Pordenone Museo Arte - Galleria Beroja0434 392935 museo.arte@comune.pordenone.it